scritto da Massimo Scaccaglia
alle 00:44
in band guyz
31/07/2008
swan amongst the herons (new song?)
Way back from Heaven, Way back from Heaven Chasing life, while life's chasing me
Reaching new patterns, reaching new patterns
can you believe, it's me indeed?
Today I taste a naked glory
My mind still speaks, my hands are burning
Frameless horizons, frameless horizons
Pity I forgot my sunglasses
Come and rely on, come and rely on
The gentle state of my true nature
Today I feel the oceans embrace
A primal grace delights my face
Surreal life's my real life
Surreal life's my real life
Pieces of beauty from
A swan amongst the herons
Adult, mature, independent (Adult mature)
Words that cannot always make sense (Make no sense at all)
today I'm making waves
I'm finally not afraid
My hands are burning http://cloudking.com/artists/jp-rosa/ http://jprosa.net
scritto da Massimo Scaccaglia
alle 22:43
in band guyz
26/07/2008
illuminate (new song?)
Trying hard to comfort me
Trying to take myself seriously
The dirtying of my eyes
The weakening of the vibe
Here is something pure and free
To multiply my tragedy
If God gave us his life
I’m not giving away mine
scritto da Massimo Scaccaglia
alle 15:00
in band guyz
17/01/2008
Rem lyrics Fanatic - Electrolite (REM)
che differenza c'è tra me, martin sheen, e steve mcqueen?
escludiamo jimmy (non james mi raccomando) dean per ora...
troppo old good boy per noi, che non si sa mai come sono davvero...
mi spiego? potrebbe essere come john wayne, uno che ha disertato il militare...
quindi: che differenza c'è tra me, martin sheen, e steve mcqueen?
ce lo spiega (ancora) Stipes nelle sue delicate omelie. che la gente chiama testi di canzone, ma che io ricollego al mistico.
quindi ancora: che differenza c'è tra me, martin sheen, e steve mcqueen?
è forse qualcosa nello sguardo?
qualcosa che ci rende perfettamente eterei... "Your eyes are burning holes through me.
I’m gasoline.
I’m burnin’ clean".
questo nonostante la recente storia umana (il XX secolo), che ci ha spersonalizzato, resi malamente malleabili e duttili a qualsiasi influenza esterna (plasticine=plastilina). è osceno.
ma è finito.
"Twentieth century go and sleep.
You’re plasticine.
That is obscene.
That is obscene".
per stanotte la stella sei tu (io), sei steve mcqueen (io quello di Gateway, con Ali MacGraw, quella di Love Story ovviamente)!
stasera le stelle siamo noi, siamo noi a "bruciare puliti", insomma a splendere, (outshined dicevano i soundgarden)
"You are the star tonight.
You shine electric outta sight.
You light eclipsed the moon tonight.
Elecrolite. you’re outta sight".
...e via di Hollywood, riferimento per tutti i sogni di "i wanna be a star"...
If I ever want to fly.
Mulholland drive.
I am alive.
Hollywood is under me.
I’m martin sheen.
I’m steve mcqueen.
I’m jimmy dean.
If you want to fly.
Mulholland drive.
Up in the sky.
Stand on a cliff and look down there.
Don’t be scared, you are alive.
You are alive.
Twentieth century go and sleep.
Really deep.
We won’t blink.
il 20° secolo va a dormire, profondamente, noi (invece) non affonderemo.
You’re eyes are burnin’ holes through me.
I’m not scared.
I’m outta here.
I’m not scared.
I’m outta here.
e non ho più paura, sono fuori da qui.
scritto da Massimo Scaccaglia
alle 21:53
in band guyz
04/01/2008
Rem lyrics Fanatic - Daysleeper (REM)
Adesso (in questo periodo della mia vita) che vado a letto di media alle 10 e mi alzo alle 7 e lavoro fino alle 7 e mezza mi carezza con nuova e gioiosa intensità il sogno della vita da rock star. A lungo atteso, a lungo disatteso (come cosa nè atta nè disatta diceva un poeta).
E la vita da rock star vuol dire sostanzialmente una cosa: (pausa di sospensione) dormire di giorno!
Essere un Daysleeper (taac...una pennellata ed ecco introdotto il tema di oggi!).
La traduzione un pò ci perderebbe perchè sarebbe "perdigiorno" con tutti gli annessi di saggezza tipo "chi dorme non piglia pesci", "Chi vuol veder l'aurora lasci le molli piume"...
In effetti è vero che tra il pigro e l'artista il rischio corre. Anzi dall'artista al pigro. La pigrizia cade addosso come una merda di piccione ma più sinuosamente: quella pigrizia accidiosa magari, carica di risentimento e accuse, di meccanismi mentali, magari fosse solo depressa. Culmina nel momento che non si concretizza, non si quaglia, non si realizza e non si fa realizzare. ...e l'accidia proprio (complesso e ingannevole tra i peccati capitali) entra come liquida nelle crepe dell'anima.
Essere un Daysleeper! Ripeto.
Il testo è talmente bello ed evocativo che non merita un indecente commento da un dilettante.
L'unica cosa è linkare un minimo di traduzione.
Così immmaginiamoci di essere Stipes che torna a NY, ultime scene dall'oblò, a-e-reo-por-to-de-ser-to alle 3-4 di notte, che si fa portare a casa dal taxista messicano di turno. Non costa niente e si rivivono le nottate in autostrada che torni da Milano (o peggio) che sei andato a suonare...impagabile...per di più adesso (in questo periodo della mia vita) che vado a letto alle 10 di media e mi alzo alle 7 e lavoro fino alle 7 e mezza.
Buona vita a tutti.
Receiving department, 3 a.m., staff cuts have socked up the overage
Directives are posted, no callbacks, complaints, everywhere is calm
Hong Kong is present, Taipei wakes up, all talk of circadian rhythm
I see today with a newsprint frame
My night is colored headache grey
Daysleeper, daysleeper, daysleeper
The bull and the bear are marking their territories
They're leading the blind with their international glories
I'm the screen, the blinding light, I'm the screen, I work at night
I see today with a newsprint fray
My night is colored headache-grey
Don't wake me with so much, daysleeper
I cried the other night, I can't even say why
Flourescent flat caffeine lights, its furious balancing
I'm the screen, the blinding light, I'm the screen, I work at night
I see today with a newsprint fray
My night is colored headache grey
Don't wake me with so much
The ocean machine is set to 9, I'll squeeze into heaven and valentine
My bed is pulling me, gravity, daysleeper
Daysleeper, daysleeper, daysleeper, daysleeper
scritto da Massimo Scaccaglia
alle 23:42
in band guyz
31/12/2007
Colorno 13 dicembre - Pub Vicolo Stretto
dov'è il Bobo?
...ah eccolo!
XTC
elegant drum warrior
twins
casual guitar warrior
Un grosso grazie a Mauro che è un oste eccezionale e al maestro Enrico Fava.
scritto da american_trees
alle 13:43
in band guyz
03/12/2007
Rem lyrics Fanatic - All the way to Reno (REM)
Humming
all the way to Reno
Un verbetto buttato lì, una direzione stradale e Stypes (maledetto lui e la sua bravura) ha aperto un mondo.
Senza volere quasi ci ritroviamo in un furgone, canticchiando a labbra strette,
humming, verso la città di Reno (pronuncia Riino, mi raccomando), Nevada.
A fare che? Diremmo…a suonare, ovviamente.
Ad inseguire il sogno che più avanti, nel ritornello, sarà il solito “you’re gonna be a star”…
you've dusted the non-believers
and challenged the laws of chance
now, sweet
you were so sugar sweet
you may as well have had 'kick me'
fastened on your sleeve
Ma intanto hai fatto mangiare la polvere a chi non crede in te e hai sfidato le leggi del cambiamento.
Non è poco. Davvero.
Distanza quindi. Lontano dalle voci e dal vecchio io.
Buttarsi dietro. Tutto. Anche gli eventuali “calci in quel posto”, presi e dati magari, tirati proprio da qualche faccia amica: forse per invidia di libertà, c’è sempre qualcuno troppo chiuso nel suo guscio (o in qualcos’altro); è sempre il cane alla catena il più rabbioso, il più impaurito (ed è difficile interpretare i testi dei Rem).
RIT.
you know what you are,
you're gonna be a star
you know what you are
you're gonna be a star
…e se la strada si apre davanti a noi guidando col cuore sereno (dato che canticchiamo, humming), staccati da quello che ormai è alle spalle, il passo è breve per mettere le ali e volare: wing
is written on your feet
your Achilles heel
is a tendency
to dream
but you've know that from the beginning
you didn't have to go so far
you didn't have to go.
e infatti è “wing”, sono le ali, già scritte nei nostri piedi prima ancora di nascere: nostra forza e debolezza (il nostro tallone di Achille), la tendenza a sognare ad occhi aperti, che si cade poi (sapevi che non dovevi andare così lontano, nemmeno partire forse) ma ti sei scritto comunque la direzione, da solo, sconvolgendo le leggi del cambiamento.
humming
all the way to Reno,
you've written your own directions
and whistled the rules of change
humming
all the way to Reno
all the way to Reno
all the way to Reno
you're gonna be a star, you are
you're gonna be a star
you're gonna be a star, you are
you're gonna be a star
Il tema “I wanna be a star” con Stypes, nei REM, diventa qualcosa di più etereo, come rimpiangere un destino, ma profondo come la sfida al mondo, a sé stessi, non è più solo questione di diventare o non diventare famosi, anzi: affrontare la battaglia, vincerla o perderla non è quello che conta.
Dedico questo intervento quindi al Fede, ex beautiful loser o beautiful dreamer, sempre più guitar fighter (hero si vedrà, non tocca a noi sceglierci le medaglie): compagno di viaggio (battaglia) da ormai 18 anni, da quando quella sera in luglio si andò col Bernini a vedere Bill Frisell a Collecchio…you know what you are…you’re gonna be a star… Finale un po’ De Amicis, De Filippis ovviamente.
scritto da american_trees
alle 17:07
in band guyz
24/07/2007
MUSICBOOM distrattamente grandiosi e lascivamente geniali
Ad averlo saputo che Sufjan Stevens aveva scoperto l’acqua calda, avremmo messo su del tea ed
avremmo aspettato che il sole tramontasse su tutta quella schiera di noia e pallore nerd che da vent’anni resta comunque nel cerchio delle scene che contano lacerando il sistema alla base salvo poi farne parte a pieno titolo.
I Reflue: ovvero come essere distrattamente grandiosi e lascivamente geniali senza darlo a vedere ma contando sul talento e la connessione erotica che c’e’ tra tutto questo e il pubblico.
A Collective Dream e’ il cinema senza immagini, e’ la colonna sonora di una pellicola mai nata che vede l’amore (Stay), la sensualitá (la title track, Black Comedy), il viaggio notturno (Martina’s Treasure) e l’addio (Good News From The Sun) e tutto quello che vogliate mai vedere su di uno schermo che non esiste.
Le atmosfere si dilatano e crescono sotto la spinta di un gioco di luci soffuse come, appunto, in Stay o crude ed impietose come in episodi piú diretti in cui il basso conduce senza imporsi o le percussioni giocano con le parole delineando con esse, strano a dirsi, la melodia e le pieghe centrali del tessuto dinamico dei brani.
Il confine tra i generi e’ un concetto oramai obsoleto e i Reflue ce lo ricordano scivolando (sí, qui non si corre o cammina ma ci si lascia trasportare da una dolce inerzia) dal post-rock ad una fusion moderata, dal blues alla psichedelia senza addentrarsi troppo ma bussando alle porte degli stili scegliendo con intelligenza dove andare a parare.
Il sogno collettivo prende forma semplicemente perdendola tra i generi e vive lasciando morire i germi della catalogazione a tutti i costi.
Un grande gruppo (dall’Emilia, non dal Texas) e l’ennesimo fantastico disco che, se dovesse restare tra le mani sudaticce dei soliti quattro nerd di cui sopra, porteremo come un macigno sulla nostra miserabile coscienza.
Titoli di coda.
scritto da american_trees
alle 11:57
in band guyz
16/03/2007
Best 2006 del Mucchio: presenti!
Come per Slo-mo anche ACD è annoverato tra i "Best" dell'anno per i giornalisti de "il Mucchio"!